venerdì 3 aprile 2020

GORGES DE L’ ARDECHE AGOSTO 2006





Gorges  de l’ Ardèche


8 – 11 agosto 2006


Le gole dell'Ardeche si trovano in Francia ad una distanza ragionevole da Torino. Poichè avevo sentito parlare della bellezza di questo luogo ho approfittato delle ferie estive per andare a visitare il sito con Anna.




Si tratta di una discesa da percorrere in canoa su un tragitto attrezzato della durata di circa due giorni.  Nel periodo estivo il flusso e la temperatura dell'acqua sono tali che questo suggestivo percorso possa essere facilmente fruibile da famiglie e da persone non particolarmente allenate. 

Quei pochi passaggi che richiedono un minimo di esperienza  possono essere facilmente superati passando sulla sponda opposta del fiume  ove l'acqua arriva alla caviglia e la canoa può essere trascinata  per qualche decina di metri senza fatica giusto per superare il punto che può apparire come più difficile.

La ricompensa a qualche piccolo e temporaneo disagio (si dorme in un tendone comune in sacco a pelo, occorre portarsi dietro acqua e viveri) è davvero notevole: panorami maestosi, natura incontaminata, silenzio.

Ecco quindi un piccolo racconto di questa avventura che raccomando a famiglie che hanno ancora  ragazzi in giovane età.

Nella descrizione ho inserito i riferimenti delle strutture alle quali ci siamo appoggiati, giusto per facilitare l'eventuale replica della gita da parte di altri.


Il percorso 




La prima tappa a Valence










i  vicoli curati 









    Francia


Arrivo a :







Ma eccoci  pronti, il giorno successivo, ad affrontare le gole dell'Ardeche:






















































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giovedì 27 febbraio 2020

CORSO DI CUCINA AL FORMONT Febbraio 2015

PREMESSA

Ogni fase della vita ha i suoi momenti. Avevo attraversato un’esperienza lavorativa molto spiacevole, purtroppo causata dalla cattiveria di piccoli uomini senza un’anima, ed era allora  necessaria un’esperienza  extra lavorativa in grado di ridarmi  allegria e slancio. Ho , quindi, deciso di iscrivermi ad un corso di cucina presso il Formont, un apprezzato istituto di formazione.



GLI AMBIENTI 

La cornice in cui questo corso si svolge è il Parco della Mandria, ovvero la riserva di caccia della meravigliosa Reggia di Venaria.


Le scuderie di detta Reggia, una preziosa testimonianza del Barocco piemontese, sono affogate nel verde del Parco e   sono state intelligentemente riutilizzate dalla Regione per lo svolgimento di corsi a beneficio dei residenti in Piemonte








IL CORSO

Il corso si articola in 10 lezioni da 4 ore ciascuna. Si inizia alle 18 e si termina alle 22. Siamo una classe di dieci persone sotto la guida dello chef  Alessandro  Capobianco.
Arriviamo alla spicciolata ed, entrando nel Formont, incrociamo la classe di “pasticceria” che sta ultimando la propria lezione e che, sempre, con molta cortesia, ci hanno omaggiato del loro lavoro. Un piacere dell’olfatto e  per l’occhio. E’ affascinante    vedere come da materiali grezzi (farina, uova, zucchero) vengano fuori dei delle forme leggere così belle ( e buone! )
.
  


  

 
La lezione inizia con la spiegazione teorica di Alessandro circa  quello che dovremo fare.




e tutti , silenziosamente, prendono nota delle porzioni, dei trucchetti, delle indicazioni relativi alle ricette.


Stasera, ad esempio, abbiamo parlato di arancini, insalata russa, insalata capricciosa e supplì.
E, quindi,  appena terminata la pianificazione, c’è la divisione dei compiti.  Il buon Alessandro, come un generale, stabilisce i compiti: tu fai questo, tu fai quello.  Ed egli stesso inizia le operazioni mostrandoci come si fa una buona mayonese.

Poi si accendo no i fuochi e ciascuno prende il proprio posto di combattimento!!!”

Un gran girare di mestoli…


Rimestare, spadellare, scodellare

Con erudite ed  approfondite consultazioni sull’argomento


E non sono mancati virtuosi  pezzi di bravura







nonchè  di paziente lavoro di rimestamento e di impasto

 







Il tutto non disgiunto da assaggi  e  da  complessi calcoli cabalistici


Anzi, a proposito, chi ha mangiato il formaggio?





Ma qui questi  allievi mi fanno diventare matto!




Ed in mezzo a tutti questi fumi, profumi ed effluvi….

Qualcosa finalmente iniziava a venire fuori!








E non manca l’angolo della poesia in cucina






Ed alla fine della serata eccoci pronti ad andare a tavola!





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